Team non funziona

Se il team non funziona, il problema sei tu?

Quando un team non funziona, è naturale chiedersi quali siano le cause.

Spesso si guarda all’esterno, cercando spiegazioni nelle dinamiche di gruppo o nei singoli membri.

Ma se il vero punto di partenza fosse proprio chi lo guida?

Chi ha il compito di accompagnare una squadra nel suo percorso di crescita ha un ruolo fondamentale nel creare il clima giusto, favorire la collaborazione e trasmettere sicurezza.

Se qualcosa non sta funzionando, la prima domanda da porsi è: sto davvero offrendo al mio team ciò di cui ha bisogno per dare il meglio?

Le 5 disfunzioni di un team

Patrick Lencioni, nel suo libro Le cinque disfunzioni del team. Una storia di leadership, identifica cinque aspetti critici che possono ostacolare il buon funzionamento di un gruppo:

Mancanza di fiducia → Se le persone non si sentono al sicuro, evitano di esprimere dubbi o difficoltà, limitando la vera collaborazione e privandoci del loro contributo.

Paura del conflitto → Se il confronto viene visto come un problema, si evitano le discussioni importanti e si finisce per accontentarsi di decisioni poco incisive ostacolando la crescita.

Scarso coinvolgimento → Senza un confronto aperto e trasparente, può nascere la sensazione che le decisioni vengano “subite”, portando a una minore partecipazione.

Mancanza di responsabilità → Quando gli obiettivi non sono chiari o condivisi, ciascuno tende a focalizzarsi solo sul proprio ruolo, senza sentirsi parte attiva del successo comune.

Poca attenzione ai risultati → Se non c’è un senso di appartenenza forte, le priorità individuali rischiano di prendere il sopravvento su quelle del gruppo.

Per chi guida un team, essere consapevoli di queste dinamiche è il primo passo per costruire un ambiente sano e motivante.

Il valore di una guida consapevole

Essere una guida non significa solo prendere decisioni, ma creare le condizioni perché ognuno, all’interno del team, possa dare il meglio di sé. Questo significa:

Comunicare con chiarezza, affinché tutti sappiano cosa si vuole costruire insieme.

Saper ascoltare davvero, accogliendo dubbi, idee e difficoltà con apertura.

Dare fiducia, lasciando spazio all’autonomia e al contributo di ciascuno.

Affrontare i conflitti con intelligenza, senza evitarli, ma trasformandoli in momenti di crescita.

Offrire un feedback costruttivo, per stimolare il miglioramento continuo senza generare timori.

Accettare che il proprio stile di guida possa influire sulla performance del team non significa assumersi colpe, ma abbracciare la possibilità di fare la differenza in positivo.

Come aiutare il tuo team a funzionare meglio

Se percepisci che il tuo team non sta rendendo al massimo, prova a chiederti:

  • Sto creando un ambiente in cui tutti si sentono ascoltati e valorizzati?
  • Sto dando il buon esempio in termini di fiducia e collaborazione?
  • Comunico in modo chiaro obiettivi e aspettative?
  • Mi prendo il tempo per conoscere le persone e capire cosa le motiva davvero?

Guidare un team è un viaggio che richiede consapevolezza e adattabilità.
Non si tratta di avere sempre tutte le risposte, ma di essere pronti a mettersi in discussione per crescere insieme.
Quando chi guida cambia prospettiva, spesso è l’intero team a fare un salto di qualità.

Ti ritrovi in queste riflessioni?

Qual è la sfida più grande che incontri nella gestione del tuo team?

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